DeActiveX!: obiettivo raggiunto!

18 06 2007

Oggi RaiNet ha risposto alle nostre email con questo comunicato:

Prendendo spunto dalle segnalazioni e proteste di tutti voi utenti Internet relativamente alla accessibilità dei contenuti audio/video sul portale Rai.Tv , comunichiamo che l’ultima versione di prodotto già disponibile on line all’indirizzo www.rai.tv , ha introdotto alcune variazioni tecniche:

1. L’uso di ActiveX viene limitato (tramite riconoscimento di userAgent) alle pagine web presentate agli utenti su piattaforma Windows/Explorer (per i quali non ci risultano problematiche relative alla fruizione)
In tutti gli altri casi la gestione tramite ActiveX è stata eliminata, consentendo la fruizione dei video attraverso i player WindowsMedia, RealOne e FlashVideo.
E’ opportuno segnalare che questa gestione comporterà alcune modeste limitazioni, e cioè:
- le pagine di fruizione dei video utilizzeranno una barra dei comandi non omogenea rispetto ai differenti player
- nelle pagine di fruizione relative ai canali definiti come “WebTv” (Tric&Trac, Zoom, Stracult, ecc.), non viene gestita la riproduzione in sequenza automatica della playlist proposta. Quindi al termine della esecuzione di ogni video, si dovrà selezionare la prossima ‘traccia’ e richiederne il play.

2. Per ridurre la necessità di upgrade del Flash Player, sono stati modificati alcuni programmi ActionScript (flash) in modo da avere una compatibilità del codice con versioni di Flash Player a partire dalla 9.0.28 (precedentemente il sistema richiedeva la 9.0.45) .

3. Rispetto alla disponibilità di contenuti video nei vari formati di codifica, su Rai.Tv sono attualmente pubblicati contenuti digitalizzati in WindowsMedia o RealOne o FlashVideo. Si stanno al momento valutando tutte le opzioni tecnologiche per estendere il numero di possibili fruitori.

Concludiamo dicendo che siamo attentissimi alle segnalazioni degli utenti web, e che gli interventi descritti rappresentano solo il primo passo di un percorso che vorremmo sempre più condiviso con gli utenti stessi

Cordiali saluti

Ci hanno ascoltato. E si dicono pronti a farlo ancora.

Ad oggi riesco a vedere (con Firefox 2.0.0.4 e mplayerplugin 3.31 su Slackware 11.0) alcuni video su www.rai.tv. Non tutti, ma mi ritengo soddisfatto. L’iniziativa ha riscosso successo e ha dato i suoi frutti. E’ servita a mettere in luce un problema, quello dell’accessibilità dei servizi pubblici sul web, un problema che non è poi così difficile da risolvere. RaiNet si è dimostrata sensibile alla nostra protesta, lasciando uno spiraglio aperto anche sulla questione dei formati. Come già scritto mi sembra giusto dare risalto alle buone notizie quando ci sono nello stesso modo in cui si esprime disapprovazione.

Ringrazio tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa inviando le email.

Ringrazio tutti coloro che hanno esteso la protesta attraverso i propri blog, siti, forum, in particolare g33k0.wordpress.com, illoscoindividuo.noblogs.org, pollycoke.wordpress.com e osrevolution.wordpress.com.

Ringrazio tutti coloro che hanno dato visibilità all’iniziativa, in particolare la redazione di Punto Informatico e doxaliber.it.

Ringrazio Timothy Redaelli per aver trovato un workaround per vedere i video nonostante ActiveX.

Ringrazio unz del forum di Gentoo che ha rotto le palle ai manager Rai.

Un ringraziamento speciale va poi ai ragazzi di Slacky.eu per gli ottimi pacchetti per Slackware.

A questo punto mi auguro che se ce ne fosse bisogno sapremo rivendicare di nuovo i nostri diritti in rete. Questo caso mostra che protestare per qualcosa che è giusto può servire. L’impegno necessario a portare avanti battaglie di questo tipo è irrisorio rispetto ai risultati che si possono ottenere. Firmare una petizione, inviare un’email di protesta può essere un modo per difendere i nostri diritti, far sentire la nostra voce. Facciamo in modo di non avere più motivi per lamentarci.

P.S.: @Ph1l: alla nostra! ;)

Collegamenti:

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Raccogli i punti. Potrai aggiudicarti fantastiche lauree.

17 06 2007

Voglio dare spazio all’iniziativa ironica di alcuni ragazzi, studenti di Bologna. In modo che resti una traccia anche su questo blog. Una traccia che ci aiuti a ricordare che affrontare le cose in modo ironico aiuta a comprendere meglio la realtà, ad avere una visione meno sedimentata di quello che ci circonda. Col passare del tempo le cose ci appaiono tutte normali. Uno scherzo, qualcosa di assurdo, può farci riflettere.

Sono state messe in circolazione delle cartoline da 1 credito formativo. Chiunque le avesse trovate era invitato a recarsi in segreteria per farsi registrare il credito ottenuto. Un’iniziativa, appunto, assurda che aveva lo scopo di far riflettere gli studenti su cosa l’università è diventata: qualcosa di molto simile ad una raccolta punti. Le cartoline indirizzavano poi ad un sito “clone” di quello dell’università di Bologna. Uno scherzo, una burla ben riuscita.

Purtroppo la vicenda non è stata affrontata con lo stesso spirito dall’università, che ha reagito nello stesso modo con cui spesso si risponde alla satira, alla satira efficace.

Vi invito a visitare il sito “clone” dove trovate un video e maggiori informazioni riguardo all’iniziativa

http://www.unibologna.eu/

e a leggere il resoconto del prof. Renzo Davoli docente presso il dipartimento di Informatica all’università di Bologna

http://www.bononia.it/~renzo/unibocina.html

C’è anche una discussione su Slacky.eu:

http://www.slacky.eu/forum/viewtopic.php?t=19358





WiMAX Libero!

16 06 2007

La Rete collega i nostri interessi, le nostre idee, il nostro sapere, la nostra conoscenza. La conoscenza passa per la Rete. La Rete ci da voce e la conoscenza è la forza della nostra voce.

In Italia solo il 40% dei comuni sono raggiunti dalla banda larga. Gli impianti, la rete fisica, l’infrastruttura è roba vecchia. I costi sono ancora elevati. Quello del digital divide non è un problema del tutto risolto.

Il WiMAX può aiutare a risolvere questi problemi. Una stazione WiMAX garantisce un’ampia copertura, fino a 50 km. Si potrebbero coprire intere città. Le piccole comunità potrebbero rendersi indipendenti. I costi del WiMAX sono bassi. Sono supportate velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane. Il WiMAX implementa varie tecniche di crittografia e autenticazione, si tratta di una tecnologia sicura. Il WiMAX può operare sia su bande di frequenza sottoposte a licenza (ovvero bande destinate a enti, istituti e aziende, solitamente dietro compenso) sia su bande libere (per il cui uso non è necessario alcun pagamento).

Lo Stato sta per assegnare le frequenze WiMAX. Le cose devo essere fatte per bene, in modo che i cittadini non siano di nuovo vittime delle grandi compagnie come è successo per l’ADSL.

Firmiamo la petizione online:

http://www.petitiononline.com/wmaxfree/

che chiede che almeno 1/3 delle frequenze siano riservate ai cittadini per associazioni senza fini di lucro, senza alcuna tassazione diretta o indiretta.

Collegamenti:

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DeActiveX!: qualcosa sta cambiando… ?

14 06 2007

Ore 22:20:

Riesco a vedere alcuni video su http://www.rai.tv. Utilizzo Firefox 2.0.0.4 e mplayerplugin 3.31 su Slackware 11.0.

E’ forse arrivato il momento di cantar vittoria?

Voglio essere prudente. Sono pronto a editare il post con il titolo del trionfo, ma voglio avere la certezza che il caso sia chiuso.

Mi sembra giusto che si evidenzino le buone notizie nello stesso modo in cui si fanno notare i malfunzionamenti, si organizzano iniziative di protesta, si esprime disapprovazione.

Perciò fatemi sapere quali video non riuscite ancora a vedere, quale sistema operativo e quale browser utilizzate.

Quando riusciremo tutti a fruire di tutti i contenuti multimediali presenti su http://www.rai.tv canteremo vittoria.

Per ora cantiamo Viva la Rai! ;)





DeActiveX!

11 06 2007

Come annunciato, ecco l’iniziativa di protesta contro l’uso della tecnologia ActiveX per il nuovo sito multimediale Rai (http://www.rai.tv).

Inviate un’email a rai-net@rai.it e a istruzioni@rai.it con il testo seguente:

Salve,

ho visitato il nuovo sito http://www.rai.tv. Utilizzo come sistema operativo GNU/Linux e mi è stato impossibile fruire dei contenuti video poichè essi utilizzano la tecnologia ActiveX.

http://www.rai.tv è un servizio pubblico, dovrebbe essere accessibile da chiunque utilizzando qualsiasi sistema operativo. Così come è possibile vedere i programmi televisivi della Rai con qualsiasi televisore, indipendentemente dalla marca o dalle specifiche caratteristiche tecniche.

La scelta di utilizzare ActiveX danneggia il servizio http://www.rai.tv stesso perchè preclude l’accesso non solo agli utenti GNU/Linux, che sono in aumento, ma anche agli utenti Windows che utilizzano il browser Firefox. Il plugin proposto (http://www.iol.ie/~locka/mozilla/plugin.htm#download) infatti non è disponibile per le ultime versioni di Firefox, costringendo perciò gli utenti ad utilizzare versioni vecchie, ritenute ormai insicure del browser.

La scelta di utilizzare ActiveX è in contrasto con le direttive di accessibilità promosse dal W3C (http://www.w3.org/TR/WAI-WEBCONTENT/).

In sostanza la scelta di utilizzare ActiveX limita l’accessibilità ad un servizio pubblico, un servizio che tutti contribuiscono a pagare – anche chi utilizza il sistema operativo GNU/Linux – e di cui tutti devono poter usufruire – anche chi utilizza il sistema operativo GNU/Linux -.

Io NOME e COGNOME chiedo perciò che tutti i contenuti multimediali presenti su http://www.rai.tv siano resi disponibili attraverso tecnologie e formati accessibili anche con il sistema operativo GNU/Linux e il browser Firefox.

Rivendico il diritto ad usufruire di un servizio pubblico attraverso le tecnologie che ritengo più sicure.

NOME e COGNOME
INDIRIZZO CITTA’

La casella di posta istruzioni@rai.it è a disposizione per chi abbia problemi a navigare nel portale Rai. Il compito di chi la gestisce è quello di metterci in condizione di fruire del sito, rispondendo alle richieste d’aiuto tecnico.

Come utenti di un servizio pubblico dobbiamo avere la possibilità di accedere utilizzando le tecnologie che riteniamo migliori, più sicure, più efficaci. Un utente del portale http://www.rai.tv non può essere costretto ad acquistare una licenza Windows, a installare Windows sul proprio pc, ad usare il browser Internet Explorer. Così come per vedere i programmi Rai in tv non è indispensabile un televisore al plasma a 71″ da 16.000€, ma si può usare il televisore che si preferisce. Il nuovo portale Rai è utile, i contenuti sono interessanti, vogliamo solo poterne usufruire. DeActiveX!

Aggiornamento 11/06/07, ore 22:27 – Le email inviate fino ad ora a istruzioni@rai.it sono tornate indietro. Questo non fa che aggiungere un argomento alla protesta. Un indirizzo email utile a chi ha problemi tecnici non funziona. Abbiamo utilizzato il form disponibile a http://www.rai.it/dl/portal/contattalarai.html e ci hanno risposto di contattare direttamente RaiNet, editore della Rai sul web che cura e presidia i servizi interattivi e multimediali, all’indirizzo di posta elettronica rai-net@rai.it. Continuiamo ad indirizzare le email anche a istruzioni@rai.it in modo da palesare il disservizio, se di disservizio si tratta.

Aggiornamento 12/06/07, ore 23:16 – Un ringraziamento a Timothy Redaelli che ha trovato un modo per vedere i video eludendo ActiveX:
http://timothyredaelli.wordpress.com/2007/06/11/vederescaricare-raitv/
http://timothyredaelli.wordpress.com/2007/06/12/vederescaricare-raitv-tutorial-per-newbee/
E’ una soluzione, ma *provvisoria*. Rimane il fatto che per un utente (Linux o Windows con Firefox > 1.5) che non è a conoscenza del workaround i video risultano inaccessibili. Dobbiamo pretendere che l’interfaccia del portale venga sistemata e che una cosa del genere non succeda più su un sito pagato da tutti. Perciò continuiamo a diffondere la protesta e (per chi non l’ha fatto) ad inviare le email.

Aggiornamento 18/06/07 – RaiNet ci ha risposto!
http://g10co.wordpress.com/2007/06/18/deactivex-obiettivo-raggiunto/

Collegamenti:

Aggiungete nei commenti il link ai vostri blog, ai forum e ai siti che frequentate che trattano delle difficoltà di accesso al nuovo portale Rai (http://www.rai.tv).





Andate in prigione

9 06 2007

IMPREVISTI

——

Andate in prigione direttamente e senza passare dal « Via! »

Ahiahiai, sembra che Paris “arresti domiciliari” Hilton, appena uscita di prigione, abbia pescato il cartoncino sfortunato. Anche oggi il TG1 e il TG2 hanno presentato i risvolti della straziante vicenda. Sul sito del TG2 la notizia è stata classificata come “Esteri”. Chissà che domani non interpellino il ministro D’Alema sulla faccenda… Purtroppo ho perso il servizio del TG2 e il sabato non vengono pubblicati i video dei servizi dei telegiornali (solo il video integrale). Il TG1 però ci ha offerto un altro saggio di giornalismo puntuale, preciso e serio. Nientepopodimenoche il menu del pranzo della signora Bush con la signora Prodi. Dopo aver parlato delle varie visite di Bush, della manifestazione, di Roma blindata, della profanazione della lapide a Moro il conduttore ha sapientemente snocciolato, ad una ad una, le portate del pranzo della first lady, approfittando del fatto che “molti saranno a tavola”. Gamberetti di qua, salsa rosa di là…

TG1, edizione 13:30 – Il tribunale ha accolto il ricorso presentato dal procuratore capo di Los Angeles. Paris Hilton sconterà la sua pena di 45 giorni, che diventeranno 23 se si comporterà bene. Il giudice ha voluto che la ricca ereditiera rispondesse in aula. Lei avrebbe preferito una videoconferenza. Paris Hilton è scoppiata in lacrime e l’ultima parola che ha gridato prima di essere accompagnata fuori è stata: “mamma”.





Uscite gratis di prigione

8 06 2007

PROBABILITA’

——

Uscite gratis di prigione, se ci siete: potete conservare questo cartoncino sino al momento di servirvene (non si sa mai!) oppure venderlo

Sembra sia arrivato il momento per Paris “$” Hilton di usare il suo cartoncino. Fortunatamente il servizio pubblico, di cui vado particolarmente fiero, ci ha presentato tutti i fatti, di altrettanto pubblico interesse. A distanza di mezz’ora l’uno dall’altro andavano in onda due servizi a riguardo, il primo sulla rete 2, il secondo sulla rete 1. Due servizi distinti, non lo stesso. Mi dispiace apprendere dalla ligia Daniela che qualcuno scrive seriamente sul proprio blog riguardo Paris “blogstar” Hilton. Qui, si sa, ne parlo solo perchè cerco di sottolineare i fatti più importanti riportando i servizi dei telegiornali. Come si dice: dovere di cronaca. A proposito! Daniela, ribellati! Non lo vedi che ti stanno sfruttando per le prossime fiction Rai? Ti fanno fare un servizio su una telenovela pubblicitaria. Ma ti sembra giusto? Va bene tagliare le spese, però potrebbero pure pagarlo qualche autore. Vai dal direttore a dirgliene quattro. Tieni alto l’onore dei telegiornalisti Rai, Daniela!

Oggi da segnalare anche il servizio del TG1 sui 71 anni di Pippo Baudo che condurrà anche il suo 86° festival di Sanremo. Inoltre è stata lanciato il nuovo, inaccessibile, sito multimediale Rai (http://www.rai.tv). Un orribile accrocco in flash dal quale (non) è possibile accedere a contenuti multimediali (video, podcast, streaming) che farà schifo ai molti visitatori di g10co.wordpress.com che utilizzano GNU/Linux. Perchè voi usate tutti Linux, … vero? Dovete usare Linux! Beh, ai disgraziati che ancora non lo usano penseremo dopo. Per ora direi di protestare perchè i video su http://www.rai.tv richiedono ActiveX (…brrr…), quindi Linux resta fuori.

TG2, edizione 13:00, servizio di Daniela Colucci – Mezza America indignata, proteste delle associazioni per i diritti civili, sfoghi del popolo di internet sui blog. Tutto a causa della notizia della possibile scarcerazione di Paris Hilton, che potrebbe ottenere gli arresti domiciliari dopo appena tre giorni di prigione. Il sospetto che la legge sia uguale per tutti, tranne che per i miliardari, manda su tutte le furie i comuni mortali che se guidano senza patente, in stato di ubriachezza, in prigione ci finiscono davvero. Il procuratore capo di Los Angeles ha perciò presentato ricorso contro la scarcerazione dell’ereditiera e ora si aspetta la decisione del tribunale. Si dice che Paris Hilton dietro le sbarre piangesse sempre, soffrisse di attacchi di ansia e claustrofobia. Lo sceriffo che ha autorizzato la scarcerazione si è però forse dimostrato debole e permissivo. In questa telenovela pubblicitaria la battuta più saggia viene dal web: “ma con tutti quei miliardi”, gli scrive un certo John, “per andare in giro non potevi prendere un autista?”





Le lacrime di Paris

4 06 2007

Altri particolari della sfortunata vicenda di Paris “niente sconti” Hilton. Numerose le iniziative dei suoi fan. E’ stata avviata una raccolta di fondi di solidarietà. E’ inoltre possibile inviare sms che saranno trascritti e fatti pervenire alla miliardaria galeotta. Un gruppo di fan più affezionati ha anche preparato un piccolo kit di cosmesi che verrà nascosto nel rancio in modo che Paris “notizia da prima pagina” Hilton possa truccarsi e sentirsi bella anche in cella.

TG1, edizione 13:30 – Lacrime per Paris Hilton che è stata accompagnata oggi in carcere dove sconterà una pena di 23 giorni per guida in stato di ebrezza. Nonostante le proteste della madre la ricca ereditiera dovrà soggiornare in una piccola cella e non potrà far uso del cellulare. A niente sono valse le reazioni dei suoi fan. Ma è proprio Paris Hilton che dice di non voler sconti. Negli Stati Uniti, infatti, è possibile trascorrere il periodo di detenzione in un carcere privato a pagamento. Ma la Hilton ha rifiutato questa possibilità dicendo nel corso di un’intervista al recente MTV Music Awards di voler essere d’esempio per le ragazze americane. I comici presenti che si sono esibiti durante la serata sono però tornati più volte sull’argomento. La pena, comunque, le è stata ridotta da 45 a 23 giorni per buona condotta. E’ dal giorno della sentenza, infatti, che la bionda miliardaria ha messo freno al suo carattere ribelle rinunciando alle corse in auto, all’alcool e alle droghe.








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