Ai grandi eventi non si può mancare. Bisogna esserci. Se non prima, almeno dopo. E così ora giornali e telegiornali si affollano per commentare il V-day. Bisogna etichettarlo, sminuirlo, enfatizzarlo. Ma vaffanculo! Prima non ne avete parlato neanche un secondo, ora trovate il tempo di farci arrivare i commenti degli analisti politici, degli intellettuali: Giancarlo Magalli, Lando Buzzanca, Gianni Boncompagni, l’ex piduista Maurizio Costanzo. Con tutto il rispetto per lor signori, non sono loro che dovrebbero dirci qualcosa.
La politica non sa rispondere alla mobilitazione popolare. I politici accusano Grillo e gli mettono in bocca parole non dette. Nun c’avete capito un cazzo! Volete bruciare la strega finchè siete in tempo, ma non sapete cosa sarà a colpirvi. La Rete è piena di foto, di video. Per raccogliere le firme per un referendum ci vogliono mesi, a noi è bastato un giorno per superare quota 300.000. I politici non possono capire la gente, ne hanno paura, sono circondati dalle loro scorte invece che dai loro elettori. I giornalisti rispondono ai loro padroni e non gli porgono mai le domande scomode, spinose, giuste.
TG2, edizione 20:30, la cronaca: servizio sulle mobilitazioni popolari passate e finite, come quella dei girotondini. Farà la stessa fine il V-day? Funerale ante-morte a due giorni dal V-day. A seguire il punto di vista di Magalli, Buzzanca, Boncompagni e Costanzo sul V-day.
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Eheheh, è come andare a chiedere il commento sulla manifestazione del Gay-pride ad un cardinale panciuto…
Grazie per la segnalazione nel blog!!!!