I classici della gelateria italiana

11 07 2008

L’italiano medio aveva bisogno di conoscere quest’utile informazione. I classici non tramontano mai. Al TG1 lo sanno bene, e perciò con l’arrivo dell’estate un bel servizio sul gelato ci sta tutto. Un tempo i giornalisti italiani erano inviati in guerra, documentavano fatti da paesi lontani,… Ora le redazioni dei TG mandano i loro migliori reporter nelle gelaterie.

TG1, edizione 20:00, servizio di Barbara Capponi – Coppe, coni, vaschette da gustare seduti o camminando. Il gelato sembra una passione alla quale le famiglie italiane proprio non rinunciano; con un forte ritorno alla tradizione. «Sempre tradizionali, ma magari provando quelli al cioccolato al peperoncino, provando delle varianti, ma sempre il gusto tradizionale del cioccolato… intramontabile!». «Stracciatella, cream caramel, e vabbè… bacio». «Fragola, nocciola… cose molto classiche insomma.». «Non sono mai tramontati i classici, tipo che può essere una crema, una nocciola, un cioccolato. Quindi diciamo, sì, c’è una riscoperta del tradizionale». Artigianale o industriale che sia ne consumiamo ogni anno oltre 15 chili a testa: un giro d’affari di 5 miliardi di euro e quest’anno, dice ConfCommercio, i consumi sono già aumentati del 10%. Un bel successo per il settore, visto anche il panorama economico non propriamente esaltante. «Devo dire che sono a dieta, ma in questo momento un gelato alla frutta me lo concedo». «Quanti ne mangia?» «Se fosse per me tutti i giorni, ma per la linea poi dico “no, vabè”». Il gelato made in Italy piace molto anche all’estero: solo in Germania ci sono oltre 3.000 gelaterie italiane e mercati attraenti stanno diventando anche Russia, Spagna, Sud America e Australia.

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Assalti in 21 paesi

11 07 2008
sheep countdown

sheep countdown

E’ una notizia sconcertante. Sembra che siano scoppiate rivolte in 21 paesi. Assalti continui si sono verificati dalla mezzanotte in poi. Non è ancora definitivo il numero degli iPhone superstiti, ma il numero dei venduti cresce di ora in ora.
Branchi di consumatori impazziti infestano ancora le strade delle principali città. Si consiglia di rimanere in casa ed attendere che le greggi si disperdano. La preoccupazione delle autorità è che gli iPhone possano terminare rendendo aggressiva e violenta la mandria di esemplari che ancora non possiede il fantastico aggeggio. Sembra comunque che la gran parte della torma sia ora sottocontrollo: gli esemplari ritrovano la calma accarezzando l’oggetto appena acquistato.

TG1, edizione 13:30, servizio di Francesco di Mario – Tutti in fila per l’iPhone. Lungo pomeriggio di attesa per tanti fan del nuovo telefonino di tendenza davanti ai negozi che hanno iniziato a venderlo a mezzanotte. Qui siamo a Roma, a piazza Colonna. « Ho visto la presentazione Internet, sembra un qualcosa di strepitoso…».

sheep assault

sheep assault

«Secondo me costa troppo, però lo prendo lo stesso!». Dentro fervono i preparativi sotto l’occhio ansioso dei clienti in coda. Poi arriva la mezzanotte, l’ora X. Per i primi appassionati del “melafonino” c’è anche un buffet. La felicità di avere in mano il desiderato gadget fa dimenticare la stanchezza. «E’ un cellulare meraviglioso, non vedo l’ora di prenderlo».«E’ veramente un… un oggettino veramente… veramente… perfetto! Completo». File e assalti ai negozi anche negli altri 21 paesi nei quali è arrivato l’iPhone 3G: da Tokyo a Madrid. Tanto entusiasmo per il nuovo gadget digitale chein Italia si acquista a partire da 499 euro. Per pagarlo di meno o non pagarlo serve un abbonamento a Tim o Vodafone. Critici i consumatori che chiedono prezzi più bassi e hanno chiamato in causa l’antitrust. Il Garante ha aperto un fascicolo richiedendo informazioni ai due gestori.

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Recensione iPhone a cura del TG1

10 07 2008
iPhone TG1

Sembra pubblicità, ma si tratta, invece, di una notizia di rilevanza mondiale. Giorgino lancia così il servizio:

“Da domani è in vendita in Italia, e in altri 21 paesi, l’iPhone, telefonino di tendenza, già venduto in 6 milioni di esemplari in tutto il mondo.”

La portata della notizia è talmente grande che non si sarebbe potuto evitare di parlarne. Bisogna precisarlo, perchè questa non è pubblicità.

E’ un evento mondiale che va documentato dal principale TG nazionale. Non si tratta di mera pubblicità.

Il servizio del TG1 ci da modo di conoscere il prodotto, di apprezzarne i dettagli e le funzionalità. Il giornalista ha messo alla prova per noi l’apparecchio. Qualcuno la chiamerebbe pubblicità, ma questa è informazione.

Anche la tecnologia è parte della società del nostro tempo. Il telegiornale ha il dovere di presentare un quadro completo del mondo in cui viviamo, perciò deve parlare anche di apparecchi di tendenza. La pubblicità è altro, qui si tratta di informare e di farlo come si deve.

TG1, edizione 13:30, servizio di Francesco di Mario – C’è tanto di futuro nell’iPhone, l’apparecchio digitale che ha reinventato il telefono, secondo Steve Jobs, guru dell’americana Apple. Il “melafonino” è sottile, ergonomico, dal design curatissimo. L’iPhone sbarca in Italia nella seconda versione, la 3G, capace di navigare su Internet a grande velocità. Collegarsi alla rete è facile: basta sfiorare l’icona del browser Safari e in pochi secondi siamo nel web. Le pagine dei siti si ingrandiscono, si rimpiccioliscono con il movimento delle dita; lo stesso metodo che usiamo per far scorrere le foto, vederle in orizzontale o verticale, guardarne i particolari. Altra novità dell’iPhone è la funzione GPS: scriviamo l’indirizzo da raggiungere e il telefonino ci fa da navigatore, anche con immagini del satellite. Se vogliamo ci indica ristoranti e luoghi d’interesse. L’iPhone è poi un lettore di musica, un iPod più grande: scaricate le canzoni dal PC o da Internet basta sfiorarne il titolo per ascoltarle in cuffia. Volendo trovare difetti all’iPhone si può dire che la tastiera per scrivere non è sempre efficace o che mancano gli MMS. Sono poi in parecchi a dire che è caro: i prezzi partono da 499 euro. Per pagarlo di meno, o non pagarlo, bisogna puntare su contratti biennali con TIM o Vodafone. Chi ha una ricaricabile può acquistarlo e aggiungere un minimo di 10 euro al mese per la connessione ad Internet.

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